Per Analisi Filosofico Esistenziale si intende quella disciplina che Insegna ad essere nel mondo.
Essa costituisce una spiegazione sul funzionamento della mente umana, in un ambito di ricerca e di indagine dei processi mentali ed è un’analisi filosofica dell'”esistenza” nella sua globalità della persona, per la quale l’uomo è visto come creatore di un mondo personale di valori e di significati e non più relegato ad essere condannato da un destino già scritto o peggio ancora in balia di una entità ultraterrena.
Nel corso del tempo l’Analisi Filosofico Esistenziale ha avuto un impatto significativo dal punto di vista scientifico, filosofico, artistico, sociale e culturale: d’altronde è la disciplina che ci offre la conoscenza più approfondita e completa della mente umana, oltre che rappresentare il migliore strumento conoscitivo e trasformativo a disposizione dell’uomo occidentale.
Questo percorso evolutivo da gli strumenti concreti per avere la capacità di trovare una nuova forma di esistenza”, quella che da sempre si è desiderata ma che limiti inconsci e trappole mentali hanno ostacolato.
Esistenziale perché in effetti, grazie alla sua capacità di rivelare nuove “direzioni di senso” che strutturano la capacità da parte dell’allievo di fare parte del progetto di portare se stesso nel mondo.
“Non ci sono dubbi sul fatto che questa metodica rappresenti un monumentale contributo al pensiero moderno, una grande speranza di riscatto per una moltitudine di persone, concrete ed ambiziose, di fatto è la più convincente e coerente concezione di come funziona la mente, di cui oggi disponiamo.
Il lavoro sull’inconscio
“L’inconscio è un fantasma che continua a girovagare fino a quando non si ascolta ciò che ha da dire.” M. Milner “

- Ogni aspetto della vita (ciò che pensiamo, che facciamo, che crediamo di scegliere arbitrariamente…) è dominato e influenzato in larghissima parte dall’inconscio, ossia da una parte della mente che non è accessibile, nemmeno con la più lunga e approfondita riflessione. Il sogno continua a rimanere la chiave più importante per averne accesso e per poterne pescare i suoi preziosi tesori.
“Siamo fatti anche noi della materia di cui sono fatti i sogni; e nello spazio e nel tempo d’un sogno è racchiusa la nostra breve vita.” W. Shakespeare
- Una delle caratteristiche dell’essere umano è di possedere una natura conflittuale imprescindibile (data la presenza di forze che si oppongono al suo interno), e ciò che è fonte di sofferenza psichica viene accantonata dalla coscienza tramite autoinganni, reazioni automatiche, camuffamenti, anche se i contenuti di tale materiale inconscio continuano ad esercitare un’insistente pressione ed essere operanti nella vita di tutti i giorni;
- Il sintomo è una soluzione di compromesso adottata in modo disfunzionale dal nostro apparato mentale nel momento in cui la persona non dispone di altri soluzioni per far fronte alle difficoltà della vita e ai conflitti interni che la affliggono. In altre parole, i contenuti inconsci che non vengono adeguatamente “metabolizzati” e integrati nel mondo interiore della persona, finiscono per esprimersi attraverso suoi derivati, ovvero i sintomi.
- Ciò che si è deriva in larghissima parte dalle esperienze passate (soprattutto da quelle infantili vissute nel proprio ambiente familiare) che continuano ad influenzare anche atteggiamenti e comportamenti della vita adulta: in altre parole, queste esperienze rappresentano una sorta di patrimonio mentale (in gran parte inconscio) che condiziona in modo pervasivo il modo con cui la persona vive e percepisce se stessa e il mondo esterno, ricalcando lo “stampo” dei modelli infantili.
- Le strategie e le modalità che in passato il bambino aveva sviluppato in modo funzionale per affrontare le proprie angosce, successivamente, cristallizzandosi in meccanismi rigidi e automatici, diventano inadeguati e disfunzionali per la persona adulta;
- Il trauma infantile non necessariamente corrisponde ad un unico evento devastante per la mente, ma molto più di frequente è costituito da una ripetuta esposizione a situazioni dolorose o eccessivamente cariche dal punto di vista emotivo, che gli strumenti mentali (le difese) a disposizione del bambino non sono stati in grado di elaborare per un’adeguata comprensione e assimilazione cognitiva ed affettiva. Esso, secondo anche le scoperte neuro scientifiche, rimane codificato e immagazzinato nella mente in maniera diversa dai ricordi comuni: per il suo contenuto doloroso diventa cioè molto meno accessibile alla coscienza ma tutt’altro che inoperante;
- La sofferenza della persona che la spinge la intraprendere un percorso analitico esistenziale per “guarire” e modificare il suo assetto mentale si scontra continuamente contro quegli aspetti psicopatologici di sé stessa che cercano di evitare proprio il lavoro analitico all’interno della relazione che è in grado di aiutarla.
La singolarità dell’esistenza
Essere consapevoli che esistere vuole dire essere un’unica ed irripetibile opera d’arte, in questa prospettiva, l’Antropologia esistenziale segna il recupero della filosofia all’interno della ricerca e della pratica delle scienze umanistiche: “l’esclusione della filosofia” nelle pratiche di sostegno all’altro, lo trasporta in una dimensione meccanica e consumistica della sua esistenza, quindi usato dal sistema e non artefice del sistema.
Ecco la caratteristica centrale dell’esistenza: l’uomo è poter essere, il suo essere è la sua possibilità, inserito in ogni momento nel processo del divenire. Non si potrà quindi più parlare di ‘natura immutabile’ dell’uomo, nel senso dell’insieme dei caratteri costitutivi ereditati spesso dai genitori a loro volta sottomessi a schemi sociali disfunzionali, ma bensì l’uomo che ‘esiste’ si progetta e conduce nella sua forma più ecologica.
La norma è deviazione, l’essere è il sacrificio della norma sociale deviata a vantaggio della propria ed unica anima.
L’Analisi Filosofico Esistenziale distingue tre “aspetti del mondo”, che caratterizzano l’esistenza: il primo è il “mondo circostante”, ovverosia l’ambiente comprendente le pulsioni, gli istinti, le leggi naturali; il secondo è il “mondo con l’altro”, cioè quello dei rapporti interpersonali, degli incontri; il terzo è quello del “mondo proprio”, dell’autocoscienza sulla propria unicità.
Un altro elemento caratterizzante l’Analisi Esistenziale Filosofica, è il diniego di considerare il concetto di guarigione unicamente come adattamento al sociale, questo per scongiurare che la persona possa superare i suoi conflitti solo per aderire totalmente alla “civiltà”. Il percorso invece prevede di aiutare la persona sperimentando la propria esistenza esclusiva.
Infine risulta fondamentale la capacità dell’allievo di assumere decisioni e impegni, di orientarsi responsabilmente.
Nella prassi dell’Analisi Esistenziale, fondamentale e il carismatica che risulta essere la figura del terapeuta, il quale deve svolgere il ruolo di facilitatore più che un ruolo tecnico vero e proprio. Viene così ad essere privilegiato il momento presente del rapporto terapeutico, rispetto alla ricerca delle radici profonde e inconsce delle disfunzioni dell’individuo.
Gli obiettivi sono:
- Il ricongiungimento tra soggetto e oggetto, mente e corpo, individuo e società, inquadrando l’essere umano in una visione unitaria.
- Una forma di conoscenza in cui la persona è fortemente coinvolta, partecipe, conosce con tutta se stessa, con la mente, con il cuore e con le viscere
- Una forma di denuncia, che esprime il disagio e il rifiuto di un modello di esistenza inautentica e priva di significato. È quindi, inevitabilmente, critica sociale (tuttavia, non da un punto di vista ideologico, ma esistenziale), e reclama un nuovo stile di vita, più creativo, dove l’uomo non è ridotto ad un semplice ingranaggio del sistema, sotto il controllo della ragione tecnica
- Un appello alla responsabilità, ad un impegno creativo per la realizzazione del proprio progetto esistenziale. La responsabilità agisce a partire dal significato, dal senso che la persona scopre nella situazione attuale della sua vita
- Un particolare concetto di salute, che non può essere identificata con la semplice mancanza di sofferenza, o con il semplice adattamento all’ambiente. La salute, nella prospettiva esistenziale, viene definita come «autenticità», cioè la piena consapevolezza della condizione umana, di contro ad ogni tipo di esistenza ‘alienata’, tale cioè da negare certi aspetti fondamentali della vita (existentialia, nel linguaggio filosofico esistenzialista), come la sofferenza, il fallimento, la mancanza di senso e, soprattutto, la morte.

A chi è rivolta e quando iniziarla
“La verità ci è talmente indispensabile che ne scontiamo la perdita con gravi malattie.” A. Miller
A portare la persona in stanza ad iniziare questo percorso è quasi sempre la sofferenza, la frustrazione di vedere che la vita non gli sta corrispondendo il valore che egli sa di avere dentro se, ossia la vera motivazione che la costringe a rivedere, ripensare e modificare tutto ciò che prima della comparsa del malessere esistenziale ha sempre considerato come normale, scontato, abitudinario, necessario, funzionale, appagante.
L’Analisi Filosofico Esistenziale è rivolta a chi intende arrivare alla radice dei propri problemi, vuole risultati concreti, duraturi e verificabili ed anche a breve termine, inoltre a chi intende liberarsi non solo dei suoi aspetti limitanti ma anche delle loro cause. Quando infatti sopraggiunge il disagio e la sofferenza o quando semplicemente la persona “entra in crisi” a seguito di particolari eventi nella vita che alterano l’equilibrio preesistente, egli si rende conto che qualcosa non sta funzionando correttamente al suo interno ed è in questo momento cruciale, in questa circostanza spiacevole, che alla persona rimangono due possibilità, Cercare di non soffrire cercare di rinforzare la fuga dal contatto con tale sofferenza interiore, oppure accettare di soffrire per cambiare, utilizzando la sofferenza come forza e strumento di ricerca, scoperta e cambiamento. E in tal senso L’Analisi Filosofico Esistenziale permette di utilizzare in senso attivo e creativo questo disagio intrusivo vissuto passivamente, con la collaborazione della parte ancora sana e attenta della persona che si è accorta del problema e vuole trovare una soluzione attraverso il lavoro analitico con la sua Guida.
Dal punto di vista pratico generalmente è rivolta a chi:
- Ha la mente invasa da pensieri che causano sensazioni spiacevoli e disagio, pensieri ricorrenti e disturbanti, problemi psicosomatici, difficoltà affettive, sessuali, fallimenti relazionali, angoscia.
- Vive particolari difficoltà in alcune aree della propria vita professionale, amorosa, sociale.
- Sente di essere intrappolato in abitudini, condotte e dinamiche ripetitive che portano a compiere sempre i soliti errori;
- Vuole conoscersi meglio per fare chiarezza in quel grande mondo complicato che è la mente.
A cosa serve e quali cambiamenti produce
“L’essenza della psicoanalisi non può essere imparata; può solo essere vissuta.” T. Reik
L’Analisi Filosofico Esistenziale è il più efficace e completo strumento per ritrovare la serenità e la forza d’animo a disposizione del mondo occidentale: essa è tra le discipline che ha maggiormente studiato l’esperienza umana in ogni sua forma, e ogni sua indagine fa riferimento alla vita reale delle persone per aiutarle ad affrontare meglio le difficoltà della vita.
Ciò che contraddistingue L’Analisi Filosofico Esistenziale infatti è che essa non vede l’altro come malato da curare, ma è in grado di agire in profondità sulla persona in un lungo abbraccio ed accompagnamento esistenziale che produce cambiamenti consistenti e stabili sull’intera organizzazione della personalità. In altre parole, il viaggio dell’Analisi Filosofico Esistenziale permette alla persona di cambiare alcune parti di sé stessa senza più la necessità di sviluppare nuovamente fughe irreali e senza però sacrificare in toto la propria natura sostanziale e soggettiva.
Il dialogo con il Maestro considera primaria la cura e la crescita personale, costituendo quindi la via regia per la conoscenza di se stessi, il potenziamento della personalità e la risoluzione dei conflitti interior, al fine di aggiungere nuovi strumenti per gestire la propria vita, che siano più funzionali, soddisfacenti e duraturi.
L’Analisi Filosofico Esistenziale infatti:
- Si basa sulla ricerca della verità soggettiva, ossia permette alla persona di conoscere veramente se stessa per scoprire gli autoinganni, le illusioni e le difese automatiche disfunzionali che le impediscono di dirigere le proprie energie in scelte di vita consapevoli, invece che continuare ad essere manovrata da potenti forze ignote;
- È in grado di interrompere quei meccanismi e quelle dinamiche che si ripetono continuamente nelle relazioni interpersonali e affettive come in un copione già scritto da un “destino” sconosciuto ma ridondante (l’inconscio);
- Consente di cogliere le distorsioni riguardo se stessi e gli altri affinché si possano trovare nuove soluzioni per vecchi problemi attraverso un cambio di prospettiva e di azione, ossia sviluppando la capacità di vedere, sentire e affrontare la realtà in un modo nuovo;
- Rafforza la persona attraverso lo sviluppo di un migliore equilibrio dei suoi aspetti contraddittori e conflittuali, le integrazioni delle parti “sommerse” di sé (rimosse, inibite, negate, rifiutate, dissociate, scisse) che ne indeboliscono e impoveriscono la vita, e una maggiore tolleranza della frustrazione, dell’attesa, dell’apertura al dubbio, all’incertezza, alla domanda;
- Permette di donare maggiore ricchezza e libertà globale alla vita consentendo alla persona di liberare le sue forze creative (ostacolate o inibite dai pensieri limitanti, e di acquisire maggiore elasticità, spontaneità e apertura alle più svariate esperienze;
- Col tempo è in grado di fornire alla persona gli strumenti (capacità di gestire le emozioni), affinché possa continuare ad utilizzarli in autonomia per tutto il corso della propria vita.
In una sola espressione, L’Analisi Filosofico Esistenziale non fa altro che cercare di rimuovere gli ostacoli e ridurre le angosce, l’impotenza e la confusione che impediscono alla persona di essere libera di scegliere e di esprimere se stessa, al fine di avvicinarla il più possibile alla realizzazione dei suoi autentici desideri, in accordo con la realtà della vita di tutti i giorni.
Come funziona
“Il percorso si basa sulla sincerità. La relazione che si instaura è fondata sull’amore della verità, ovverosia sul riconoscimento della realtà, e che tale relazione non tollera nè finzioni nè inganni”
Il maestro è la guida forte e determinata che tollera l’incertezza ma induce la forza, che spiega la complessità e le contraddizioni della mente dandone senso e consapevolezza, guida interiore che accompagna l’allievo in un viaggio avvincente creato specificatamente per lui ogni volta come un abito “su misura” in cui gli viene lasciata la più completa libertà di spaziare e di approdare in qualsiasi luogo della propria psiche dei propri desideri e pulsioni.
Il maestro infatti non fa altro che allearsi con la parte della persona che vuole conoscere la verità su se stessa, contro un’altra parte di sé il “Nano Interiore” che “resiste” perché non la vuole conoscere ne cambiare la sua condizione anche se non delle migliori e che quindi ripete ostinatamente attraverso i pensieri limitanti, determinando le azioni concrete che poi nella vita creano insuccessi e sofferenze, “L’autoerotismo della nevrosi”.
E’ dall’esito di tale lotta, tra bene e male, luce e tenebre, Eros e Thanatos, che fin dall’inizio rimane presente per tutta la durata dell’analisi filosofico Esistenziale, che dipenderà l’efficacia effettiva e la qualità della vita dell’allievo.
Il fulcro della relazione tra maestro e allievo (che non ha eguali nella vita quotidiana) si basa sulla parola metaforizzata: non quella che si conosce tutti i giorni, ossia quella razionale che ha per fine ciò che dichiara, come quelle tra parenti ed amici, ma quella che in metafora svela verità sepolte in profondità nell’inconscio dell’allievo.
La parola appartenente a quel linguaggio tanto oscuro quanto essenziale che è l’inconscio, che domina e pervade ogni aspetto della vita senza che se ne abbia consapevolezza. L’analisi Filosofico Esistenziale è una via che si propone di scoprire le cause del malessere sia cosciente che inconscio per poterlo più efficacemente svelare: solo conoscendo le forze inconsce che condizionano ciò che si fa o non si fa è possibile avviare un cambiamento che ha luogo proprio a partire da quella relazione particolare che si viene a creare tra maestro e allievo.
La relazione nascente infatti “Guarisce”, per la sua particolare natura, rappresenta potenzialmente per la persona uno specchio in cui conoscersi, come nella fiaba del brutto anatroccolo che specchiandosi si scopre, un teatro in cui mettere in scena ogni suo personaggio interno coem descritto da Pirandello in “6 personaggi in cerca d’autore”, assegnando le varie parti della commedia anche al maestro ed all’allievo, uno spazio particolare di contenimento e di supporto del dolore emotivo, una palestra in cui lavorare su aree critiche di sé, un trampolino da cui potere ripartire nel momento in cui si viene a trovare in un punto di relativo stallo.
Il percorso si sviluppa in video incontri di una o due volte a settimana, oppure ove è possibile in presenza, ciò crea un’esperienza profonda tra due persone che, in un Setting specifico con delle regole create su misura dell’allievo, si trovano regolarmente ed insieme in questo spazio creativo e risolutore, per il raggiungimento degli obbiettivi di benessere e concretezza esistenziale.
Salvo esigenze materiali e contingenti, il percorso non possiede limiti di tempo prefissati, come potrebbero essercene d’altronde, se non nella palla di cristallo del chiaroveggente oppure facendo uno dei tanti corsi online nei quali viene promesso illusoriamente tutto il successo in 21 giorni: è la persona stessa, in base ai propri tempi soggettivi a stabilirne la conclusione una volta in cui, confrontandosi con il maestro, sente di aver raggiunto gli “obiettivi” inizialmente abbozzati (anche se possono variare in corso d’opera). E scopo della del percorso è operare attraverso il profondo legame che si crea tra il maestro e la persona affinché quest’ultima, nel tempo che le serve, possa rendersi indipendente e autonoma dalla stessa figura del maestro e, avendo fatto proprio il processo della costruzione degli strumenti, potere continuare da sola.
Se quindi da una parte il percorso come esperienza con il maestro finisce quasi spontaneamente nel momento in cui la persona sente di farcela da sola, d’altro canto il percorso filosofico esistenziale come processo, una volta interiorizzato, non può mai aver per definizione una vera e propria conclusione.
Come tutti quei traguardi importanti che non sono affatto esenti da sforzi e sacrifici, è bene sapere che è richiesto da parte della persona che si approccia a questo tipo di percorso, un particolare impegno dal punto di vista energetico, psicologico ed economico e come potrebbe essere altrimenti d’altronde, dopo anni e anni di cristallizzazione mentale disfunzionale.
Tuttavia è risaputo che sono sempre i percorsi in salita, per quanto faticosi, a donare alla fine i panorami migliori: i benefici ottenuti attraverso un’analisi Filosofico Esistenziale ben fatta compensano di gran lunga i sacrifici affrontati per sostenerla, essendo essa stessa un investimento esistenziale fondamentale per migliorare la qualità della vita lungo tutto l’arco di sviluppo della persona.
Buon Viaggio Aquile!







